MONTECATINI TERME

La osservo.
Gira attorno ad una colonna, sfiorandola appena con la punta delle dita.
E’ sinuosa e morbida, allenata sebbene non più giovane.
Indossa un grazioso cappellino alla moda di un bel color pervinca che,
sui capelli chiari, risalta donando trasparenza all’incarnato.
Il suo incedere, nonostante l’imponenza del colonnato, non è affatto intimorito;
non sembra conoscere una meta, ma apprezza gli spazi, l’eleganza di un liberty
per lei fiorente, per me senza tempo.


colonne

Si adagia per un po’ su una bella poltrona e i suoi grandi occhi ambrati vagano,
verso i ricchi giardini, oltre le acque della fontana di dragoni,
girano attorno alla piccola piazza sfiorando 360 gradi di colonne maestose.


rosone

Poi si sofferma, naso all’insù, verso la volta celeste spruzzata di cirri;
muove il capo cercando forme impossibili da distinguere in quelle velature, infine, colpita,
focalizza l’attenzione sulle decorazioni delle arcate del superbo stabilimento termale.


soffitto

Fingo di leggere un giornale che narra di guerre imminenti, di scontri politici,
ma la mia età e la mia infermità mi consentono di sorvolare e di cogliere solo
le peculiarità della vita, i particolari.
Venire a Montecatini fa parte di quelle piccole cose che, grazie a Dio, mi posso ancora permettere vista l’agevolezza nel raggiungere queste dolci colline,
godere delle proprietà delle acque, dell’aria pulita e
della visione di una splendida donna persa nelle bellezze del luogo.
Si alza, quasi mi avesse udito, e con fare pensoso si dirige alle fontane per sorseggiare l’acqua Regina che sgorga libera, a disposizione degli avventori. Nella cornice dei decori liberty, di dee e putti, lei mi pare ancor più bella. Credo che si senta bella, credo che ogni individuo, in un luogo elegante e di prestigio come questo, si senta migliore:
riposa lo spirito, si ritempra il corpo, lo sguardo respira tra verde e delicatezza, il gorgogliare d’acque rasserena l’udito.
Passeggiate, vivande sane e cure elargite con maestria e cultura donano un sano aspetto scevro da pensieri e preoccupazioni.
La Regina della mia favola pomeridiana, sorseggiando la preziosa acqua termale, lentamente si allontana, fra aiuole fiorite e brezze leggere, come un miraggio pervinca che mi lascia solo, ma di una solitudine ricca di pace, sensazione anziana fatta di un solo rimpianto che somiglia di più ad un desiderio: quello d’essere ancora giovane.


loggiato

continua...