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FONBLIU' Piazzale di Porta Romana, 10/r Firenze tel 0552335385 fax 0552304633
Il Fonbliù di Firenze si trova in un crocicchio di strade trafficate nel bel quartiere residenziale di Porta Romana. Ci si cade dentro, attraverso un portone di un vecchio palazzo, un passaggio dal traffico al calore di un androne a volte di mattoni vecchi, a ricordo di una struttura intrisa di storia.
La Signora dell’ingresso è sorridente e cortese. Sono molte le persone mollemente sedute nelle poltrone poste lungo il percorso verso gli spogliatoi. Lì per lì lo scambi per un pub d’elite, non fosse che, superando gli ospiti in relax, ti ritrovi in una sorta di anticamera-palestra, dove alcune fanciulle si danno da fare per smaltire i chili di troppo.
Il personale ci consegna accappatoio in spugna firmato, ciabattoni in plastica modello infermiera e chiavi degli armadietti, promettendo di attenderci all’uscita dall’altra parte degli spogliatoi per condurci alla zona benessere. L’interno è curato: bello lo stucco alle pareti, di un color tortora indefinito ma molto adatto agli arredi 'etnici' che costituiscono le basi d’appoggio ma anche le suppellettili dei camerini.
Molto piacevoli le docce, ampie, ben piastrellate, con getto d’acqua quasi a cascata, come molto ampia la zona lavabo.
La gentile accompagnatrice ci preleva, a bordo vasca. La piscina ha una forma strana, quasi a fagiolo. Particolare l’illuminazione che rende tutto molto accogliente, bellissime le lanterne arabesque posizionate qua e là lungo i corridoi, le poltrone bianche e il tinteggio delle pareti. Il percorso che facciamo è angusto ma piacevole.
Ci ritroviamo al bagno turco e la signora, gentilmente, ci spiega di non restare all’interno troppo a lungo, così come ci sconsiglia di non prendere troppo freddo nel "fagiolo" idromassaggio. Mi domando come mai dovrei prendere freddo in una meravigliosa vasca ribollente? Semplice: l’acqua è solo a 28 gradi e la sensazione è di freddino e ogni bolla che sale spumosa da qualche brivido. Non ci pensiamo nemmeno ad attivare le cascate! Poi ci rendiamo conto che, al di là della paratia in vetro satinato che divide la piscina in due, si pratica acqua-gym, con tanto di istruttrice che impartisce i tempi con foga. Questa confusione ginnica rende molto meno piacevole il presunto relax di una vasca idromassaggio. Insomma, rumore e freddo ci portano quasi di corsa all’interno del tunnel turco, caldo e accogliente... se non fosse per la tipologia di musica, la stessa che riverbera in palestra ove si svolgono attività come step e spinning: non proprio rilassante.
Molto piacevoli le docce aromatiche e comode le poltrone relax sebbene lo spazio sia un po’ angusto. Bella la composizione con orchidea sul tavolino.
Attendiamo per un po’, in attesa del massaggio prenotato, il passaggio del personale con la tisana promessa ma non si vede nessuno, così chiedo una bottiglia d’acqua. Per il massaggio ci chiamano in ritardo, 5-10 minuti, al solito. Anche qui lo spazio è angusto, ma reso accogliente dalla cromoterapia a soffitto; uno stanzino ben arredato, in modo molto tecnico, appare pulito, sebbene la luce sia piuttosto fioca. Il lettino è riscaldato, l’olio da massaggio no. Mi rilasso, poco a poco, ma anche qui, malgrado la musica di sottofondo sia piacevole, si sottende il martellante ritmo della palestra così capisco che il problema insonorizzazione un po’ disturba la quiete di chi vuole davvero rilassarsi.
Un po’ di riposo e doccia. Lodevole la disponibilità del diffusore del phon che non si trova mai! Niente shampoo, bagnoschiuma e cuffie doccia. Un dispenser per sapone liquido sul lavandino fa bella mostra di sé, ma è vuoto.
Accaldati, ci rechiamo al pagamento. Sono le 20.30 e ormai non c’è più nessuno. La signora è cortese e ringrazia della visita. Per ragioni nostre abbiamo potuto usufruire solo di due delle quattro ore necessarie al percorso completo senza però ricevere nessun sconto sul prezzo che, nonostante tutto, è risultato in linea con quelli di mercato.
Ci rituffiamo nella pioggia con qualche dubbio.